
| Giugno 2010 - Anno I - Numero 12 - NOI SIAMO I GIOVANI CON I BLUE JEANS! |
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| Sabato 10 Luglio 2010 16:15 |
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Manuel Agnelli “scatarrava” sui giovani d'oggi, non molti anni fa. E già i luoghi comuni, gli status symbol e i cliché erano pressoché gli stessi. I giovani d'oggi: senza valori, superficiali come nessuna generazione prima d'ora! I giovani d'oggi: senza futuro! I giovani d'oggi: quelli che hanno avuto troppe comodità e non sanno guadagnarsi la vita! I giovani d'oggi: pensano solo a loro stessi e non sanno più stare insieme! Questa simpatica specie animale identificata come “i giovani d'oggi”, è marchiata come quella che non sa pensare ad altro che al sesso (alcool & Rock'n'roll? No, siamo andati avanti!), soldi e social network! Tanto è vero che Manuel ci dice che è “come pararsi il culo/ e la coscienza è un vero sballo/ sabato in barca a vela/ lunedì al Leonkavallo/ l'alternativo è il tuo papà...”. Quei “papà” che furono hippy o sessantottini o comunque che hanno lottato nelle battaglie che hanno permesso (a noi “giovani d'oggi”) di avere la libertà di cui godiamo. Ma siamo veramente così liberi? La libertà di poter scegliere tra “Tre, Vodafone o Tim” (qui è J.Ax che insegna...) è davvero libertà o è un'altra dittatura rivestita di zucchero, per farci credere che sia dolce?
L'idea del tema ci è venuta perché la nostra associazione è fatta soprattutto da giovani e rivolta soprattutto a giovani e poiché, con questo numero, I Think, dopo tante fatiche e altrettanta passione, è arrivato a spegnere finalmente la sua prima candelina, abbiamo pensato di fare un omaggio ironico (ma con le dovute riflessioni) ai luoghi comuni che caratterizzano la nostra generazione. Buona lettura e TANTI AUGURI I THINK! DORIANA TOZZI |







“Cambia la permanente in dreadlocks/ che ti cambia il cuore/ giocati l'anfibietto in tinta/ ti fa far l'amore/ ridai i soldi al tuo papà/ ridai i soldi al tuo papà / sui giovani d'oggi ci scatarro su...”
Da I Think abbiamo pensato, non tanto di “scatarrare” sui giovani d'oggi o di dar risposte e soluzioni, quanto di parlarne da giovani, sui giovani, per i giovani... E chiederci: è davvero questo ciò che siamo?

















