il circo non fa bene ai bambini
Sito Antirazzista
Home icon Home»Editoriali»I Think Febbraio 2012 - Editoriale
I Think Febbraio 2012 - Editoriale PDF Stampa Email
Lunedì 13 Febbraio 2012 12:53
AddThis Social Bookmark Button


Nel momento in cui sta nascendo questo editoriale, si sta lungamente parlando dell'allarme sul taglio delle forniture di gas da parte della Russia (del 10-15%). I principali enti nazionali destinati a rifornire le famiglie italiane di gas e di energia elettrica, continuano ad assicurare a tutta la nazione che non ci sarà interruzione della fornitura e che si cercherà di minimizzare gli eventuali aumenti di prezzo. Quello che, però, dovremmo chiederci, è se è veramente così normale e necessario dipendere in questa maniera da uno Stato estero.

Numerosi geologi e professionisti del settore ambientale ormai da anni propongono fonti di energia alternativa in cui non si deve acquistare nulla da altre nazioni, in quanto la produzione avviene grazie a fonti di cui disponiamo tutti (e l'Italia soprattutto) per natura: il Sole e il vento. Queste fonti di energia a disposizione di tutti, sono in grado di dare lo stesso risultato in termini di riscaldamento ed elettricità, dopo un investimento iniziale – tuttavia agevolato dallo Stato – che poi si riassorbe nel tempo, attraverso un ingente risparmio sulle bollette.

Perché, dunque, non approfittare di questa situazione per cercare di autoprodurre l'energia anziché acquistarla da altri, dato che la nostra Italia è già abbastanza indebitata? Quanto risparmierebbero le singole famiglie ma anche l'intero Belpaese, se sfruttassimo meglio ciò che la natura ci concede così generosamente?

L'ideale di quasi totale indipendenza da soggetti esterni, come avviene ad esempio nel libro Due Di Due di Andrea De Carlo, non è qualcosa di impossibile: risparmiare si può; non essere schiavi (almeno per quanto riguarda le necessità primarie) si può; rispettare l'ambiente si può. Bisogna solo chiedersi chi sceglie per noi. Se lasciamo che siano altri a scegliere, saremo sempre schiavi di meccanismi che non comprenderemo mai fino in fondo. Se, invece, decidiamo di essere noi a scegliere, scopriamo che le alternative ci sono, anche se a volte sembrano difficili da raggiungere.
A noi la scelta!
 
DORIANA TOZZI

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!