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I tagli alla sanità pugliese: cosa comportano? PDF Stampa Email
Sabato 20 Agosto 2011 13:41
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Al via la manovra d’estate: i tagli alla sanità pugliese. Arrivano i superticket 

 
Un altro vento infuocato spira assieme allo scirocco in questa torrida estate: varata e approvata in tempi record, la Manovra Finanziaria 2011-2012 messa a punto dal Ministro dell'Economia e delle Finanze Giulio Tremonti è già operativa e pronta a raccogliere i suoi frutti. A far discutere sono i correttivi imposti alla sanità: il brusco ridimensionamento del budget da 486 milioni a 105 milioni di euro verrà compensato dall’introduzione del ticket sanitario di 10 euro sulle prestazioni specialistiche e da quello di 25 euro sui ricorsi al Pronto Soccorso per codici bianchi.

Di fronte al provvedimento l’Italia si divide, soprattutto per la difficile situazione di quelle regioni, Puglia in testa, che, impegnate in piani di rientro sulla spesa pubblica, non possono evitare l’introduzione dei ticket. 

Si prospettano anni di incertezze per la sanità pugliese: il blocco del turn-over, a cui la Regione ha cercato di rispondere attraverso la stabilizzazione dei precari, è solo uno dei problemi del settore, che entro il 2013 potrebbe vedersi ridurre di 400 milioni di euro la porzione che gli spetta del Fondo Sanitario Nazionale. Potrebbe essere il rinnovo del Patto Per La Salute del 2012 tra Stato e Regioni a cambiare le carte in tavola, ma qualora non venisse raggiunta l’intesa, la spesa potrebbe essere ulteriormente razionalizzata, con l’introduzione di nuove misure e provvedimenti attuativi.

Secondo gli economisti, l’unico a pagarne le conseguenze sarà il cittadino: infatti, il solo modo per mantenere a galla un sistema sanitario in recessione, resta il prelievo diretto e indiretto presso gli utenti.

La forbice tuttavia si apre per quelle regioni del Sud gravate da maggiori disavanzi, e che, in vista dell’applicazione del federalismo, potrebbero veder tassati in maniera più incisiva i propri abitanti.


MARIA GRAZIA NATOLA

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