Maggio 2010 - Anno I - Numero 11 - CRISI ECONOMICA
Maggio 2010 - Anno I - Numero 11
CRISI ECONOMICA: C’è… Non c’è… Sta finendo… anzi no... Zitti tutti, che è meglio!
Dal
Non è, però, solo il ritardo il problema: c’è anche la scarsa chiarezza sulle cause, sul suo crescere e diminuire e soprattutto la paradossale tendenza alla sua occultazione!
La spiegazione è che stiamo vivendo la crisi economica più grave che il capitalismo abbia mai avuto e parlare dei problemi reali che questa sta causando non potrebbe che provocare ulteriori squilibri.
Immaginiamo cosa accadrebbe se in tutti i TG ci dicessero che a causa di questa crisi presto saremo tutti più poveri…
La causa “ufficiale” sembra essere la finanza speculativa, che ha portato alla creazione di prodotti finanziari di dubbio valore per miliardi di dollari (circa l’8% del PIL mondiale) rischiando di paralizzare l’intero sistema.
Fonti “alternative” (le stesse che avevano anticipato l’esplosione della crisi) parlano di “un’economia di carta di dubbio valore” che supera di 3 volte l’intero PIL mondiale e, per alcuni, addirittura di 12 volte!
Altre correnti lanciano un messaggio davvero allarmante: la crisi economica è pilotata dai cosiddetti ”poteri forti” al di sopra della politica, ovvero i potenti che controllano la crisi, aspettando che diventi irreversibile, per puntare al controllo totale, proponendo un “unico governo mondiale”.
Qualunque sia la causa e vista la situazione, essere pessimisti forse aiuterà, dunque il nostro obiettivo è ancora una volta quello di puntare il dito contro la scarsa informazione, per svegliare le coscienze nella speranza di poter creare quel movimento di vero cambiamento che può farci uscire da questa crisi economica.
Per ulteriori informazioni sull'argomento consultate il nostro sito www.ithinkmagazine.it
ANTONIO QUARTO




Economia




