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Recensione: FADA' - Polvere di musica PDF Stampa Email
Mercoledì 25 Aprile 2012 07:24
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Fadà
 è un progetto musicale che non ha paura di sperimentare sonorità ed accostamenti musicali del tutto particolari, nati principalmente dal percorso musicale della mente e voce di questo progetto: il Signor Fadà. Un lavoro, il suo, nel quale si capisce che l’artista ha avuto precedenti esperienze di musica-teatro e nel quale si dà molta importanza ai testi: ogni brano racconta una storia, e non ci si preoccupa di accostare dei tratti di musica elettronica a strumenti decisamente classici tipo il violino o, addirittura, il mandolino.

Il suo primo album, dal titolo Polvere Di Musica, può vantare la collaborazione con Pasquale Farinacci, detto Marmo, al violino. Fadà canta in italiano ma nei suoi brani, senza che l’ascoltatore se lo aspetti, ci sono parentesi internazionali, con strofe cantate in inglese ed anche in francese (è il caso di Nemo).Il primo singolo estratto, La Donna Cervello, nel quale il protagonista musicale è, appunto, il violino, è molto divertente perché Fadà veste i panni di una donna ad un suo appuntamento che si confronta non solo con un uomo ma anche con le sue indecisioni.

Nel primo pezzo dell’album, Cinema E Le Pazze Stelle, viene citata una delle massime di Nietzschec’è bisogno del caos dentro per generare una stella danzante”.

Inizio decisamente elettronico, con una bella ritmica ed un testo che entra facilmente nella testa è L’Antidoto che serve per scacciar vecchi veleni, fantasmi nella vita dell’artista.

La Notte Delle Streghe è vista decisamente in chiave positiva e, nel mentre, ci si può perdere in sogni di musica.

Ne Il Poeta va segnalata la presenza musicale del pianoforte nella parte finale.

Il Cappellaio Matto è un brano alquanto cantilenante, un vero e proprio dialogo tra un artista che vuol partire ed il Cappellaio Matto.

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Molto bella Perfect Face, brano nel quale più si può apprezzare la ricercatezza musicale. Pessimistico il penultimo brano, Nemo, che precede Souvenir, brano che trapela tanta voglia di vacanza rispetto alla vita abitudinaria, con un ritornello decisamente orecchiabile.

MARIACLELIA LABBATE

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