
| Facce da horror |
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| Domenica 06 Febbraio 2011 15:17 |
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Dovendo scegliere tra i nomi citati, non ci sono dubbi su chi sia il più memorabile: Michael Myers! Prima di tutto perché è il protagonista di un film, Halloween, che ha dettato le regole – molto semplici a dire il vero – di un genere come lo slasher; in secondo luogo perché è la perfetta dimostrazione di come, molto spesso, siano le cose più semplici a incutere terrore. Dovete infatti sapere che quella maschera così terrificante, indossata dal temibile protagonista della saga, non è altro che la riproduzione, adeguatamente modificata, del volto del Capitano Kirk di Star Trek. L’avreste mai detto? Del resto sono sempre le cose più innocue a risultare destabilizzanti se rapportate ad un certo contesto. È per questo motivo che, ogni volta che vedo un clown, mi sento in diritto di dubitare. Ridono troppo per i miei gusti... Sarà la suggestione del ricordo di Pennywise? Vi dice niente IT? Leggete il romanzo scritto da Stephen King, oppure guardate il film, e poi ditemi se c’è da fidarsi di gente truccata in quel modo! Filippo Magnifico |







Se c’è una cosa che il cinema di genere, soprattutto horror, è stato in grado di insegnarci, è che un cattivo che si rispetti deve indossare una maschera all’altezza della sua persona. Questo perché, in determinati casi, è proprio l’abito a fare il monaco. Pensate a figure del calibro di Faccia Di Cuoio (Non aprite quella porta), Michael Myers (Halloween), Jason Voorhees o al più recente Enigmista (Saw), gran parte del loro fascino è dovuto proprio alle orribili maschere che indossano, il più delle volte usate per nascondere volti ben peggiori. 

















