
| Settembre 2010 - Anno II - Numero 3 - The Road (2009)/PUGLIA: EPPUR SI MUOVE! |
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| Venerdì 15 Ottobre 2010 12:53 |
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Sulla strada di una civiltà senza più cibo e acqua! Il post apocalittico sembra ultimamente essere tornato di moda. Si tratta di un sottogenere cinematografico legato alla fantascienza, che parla di civiltà al limite, costrette a vivere le conseguenze di guerre nucleari, pandemie o qualsiasi forma di disastro in grado di ridurre il mondo ad una landa desolata, all’interno della quale risorse primarie, come cibo e soprattutto acqua, rappresentano un tesoro inestimabile. Tra le ultime produzioni di genere comparse sul grande schermo negli ultimi mesi, è impossibile non citare The Road, pellicola diretta da John Hillcoat e ispirata al romanzo La Strada scritto da Cormac McCarthy. La storia di un padre (Viggo Mortensen) e del suo bambino (Kodi Smit McPhee), in viaggio chissà da quando e diretti chissà dove lungo le strade di un mondo grigio, cupo, dove i pochi superstiti cercano di sopravvivere ognuno con le proprie forze, molto spesso cibandosi l’uno dell’altro. Un film che non può vantare una vera e propria trama, comincia e si svolge in medias res, non ha prologo o finale (perlomeno non nel senso lato del termine), ma che ciononostante riesce ad essere una bellissima storia di formazione, perché affronta una delle fasi più delicate della vita di un uomo: il passaggio all’età adulta. Basta poco, infatti, per rendersi conto di come questo racconto sia attuale, in questo periodo di crisi globale. Ciò non vuol dire che tra qualche anno ci troveremo a dover combattere tra di noi per il possesso di beni di primaria importanza, ma se date un'occhiata alla miriade di sottocontesti che animano questa vicenda, vi renderete conto anche voi che, in alcuni momenti, il limite che separa la realtà dalla finzione è così sottile che si fa fatica a riconoscerlo. Sarà per questo che la visione di quest’opera in certi tratti risulta così dolorosa. PUGLIA: E PUR SI MUOVE!
Potremmo cavarcela dicendo semplicemente “una rivoluzione”, ma le iniziative sono talmente tante che sarebbe un vero peccato liquidare questo discorso in una semplice frase. La verità è che le cose si stanno muovendo e anche molto bene. Le case produttrici hanno finalmente capito che la nostra terra è in grado di offrire scenari naturali particolarmente suggestivi, e se questo non dovesse bastare ci pensano i talenti nostrani a promuovere la cosiddetta mentalità “terrona”, che, statene certi, nel giro di qualche anno non sarà più associata a caratteristiche negative. Cominciamo con Luca Medici, meglio conosciuto come Checco Zalone, che si prepara al suo ritorno sul grande schermo con Ma che bella giornata. La pellicola, diretta da Gennaro Nunziante, può vantare lo stupendo set naturale della Valle d’Itria, tra i trulli di Alberobello e Locorotondo. Proseguiamo con Il giuramento di Ippocrate, film prodotto in collaborazione con l’Apulia Film Commission, che si avvale di un cast di all-star come Stefano Accorsi, Vittoria Puccini e Pierfrancesco Favino. E se questo non dovesse bastare, pensate al fatto che la nostra amata Puglia è riuscita a conquistare anche Bollywood. HouseFull, il lungometraggio diretto dal regista indiano Sajid Khan e girato nella provincia di Foggia, tra Mattinata e Vieste, è stato un vero e proprio successo al box office indiano, con una tale affluenza di pubblico che a stento le sale sono riuscite a contenere gli spettatori. Il tacco dello stivale sta diventando sinonimo di garanzia dunque... ed era ora! Come si dice in questi casi: meglio tardi che mai... FILIPPO MAGNIFICO |







The Road
Cosa è successo all’intero del panorama cinematografico pugliese negli ultimi mesi? 

















