
| Luigi Lo Cascio |
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| Domenica 12 Giugno 2011 10:54 |
Grande partecipazione numerica e qualitativa per l’incontro tenutosi a Trani nella libreria La Maria del Porto con l’attore Luigi Lo Cascio. A coordinare l’evento, inserito nel programma del Circolo del Cinema di Dino Risi, Vito Santoro e Lorenzo Procacci Leone.
L’attore si è dimostrato molto disponibile a rispondere a tutte le domande che gli sono state rivolte dopo aver visionato un filmato con molte delle sue più importanti interpretazioni montate in successione. Tra queste, ovviamente, non poteva mancare quella che l’ha reso famoso e che ha dimostrato il suo enorme talento, ovvero l'interpretazione che l’ha visto riportare “in vita” il grande Peppino Impastato. “Ho cominciato facendo teatro di strada con gli amici. A Palermo, addirittura, facevamo il juke-box ai semafori. Poi ho cominciato col teatro e ho imparato ad amare le prove, il fascino del palcoscenico e dei luoghi dei teatri, i palchi, il legno, ma soprattutto il camerino, questa sorta di soglia tra la persona e l’attore”, si esprime così l’attore a proposito dell’inizio della sua carriera e del suo rapporto con il teatro. “Ad un attore non piace essere catalogato, etichettato. A me invece sembra miracoloso quando i registi mi chiamano. Ho esordito al cinema tardi, a 32 anni, perché ritenevo che il cinema fosse inferiore al teatro. Poi ho scoperto che fare cinema non vuol dire solo recitare, ma vivere in contesti cinematografici, come conversazioni col pubblico e con i registi”. Concludiamo con le parole dedicate al film su Impastato: “Abbiamo cominciato a girare I Cento Passi nel ‘98. Conoscevo la storia, ma male, pur essendo nato a Palermo a pochissimi chilometri da Punta Raisi. Cominciai con un lavoro normale di documentazione, di immersione nell’ascolto della musica degli anni ’70, poi ho conosciuto il fratello e la madre di Peppino Impastato. Lei parlava di Peppino al presente, cosa che mi impressionò moltissimo. Capii così che bisogna pescare più nelle emozioni che nei libri”. Un incontro, questo con Lo Cascio, che ha saputo affascinare e anche commuovere i presenti, tra cinema, teatro e... realtà. ALESSANDRA CAVISI |


























