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Senza Arte Né Parte PDF Stampa Email
Domenica 12 Giugno 2011 10:38
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Giovanni Albanese ci presenta il suo Salento: Senza Arte Né Parte... ma con molto divertimento!

Ha recentemente fatto il suo ingresso nelle sale italiane Senza Arte Né Parte, commedia diretta da Giovanni Albanese e ambientata all’interno di quello scenario particolarmente suggestivo, che solo la nostra penisola salentina è in grado di offrire.

Si tratta del secondo lungometraggio, dopo A.A.A.Achille, per questo cineasta, che si presenta come un artista a tutto tondo: titolare della Cattedra di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma, invitato al Padiglione Italia alla 54^ Biennale  di Venezia 2011, vincitore del Premio Pino Pascali per l’Arte Contemporanea.

La storia, più attuale che mai, parla proprio di quella crisi economica che ultimamente sembra attanagliare il nostro territorio, mostrandoci le vicissitudini del rinomato Pastificio Tammaro, che, proprio a causa delle ristrettezze economiche, decide di chiudere la vecchia fabbrica per aprirne una nuova, totalmente meccanizzata.

Ai poveri operai che hanno perso il posto non resta altro che fare buon viso a cattivo gioco e accettare un lavoro, rigorosamente in nero, come custodi, mentre la fabbrica ospita una collezione di quadri d'arte contemporanea. Ma, si sa, è proprio nelle situazioni disperate che l’uomo aguzza l’ingegno. Ecco dunque che gli improvvisati custodi decidono di vendere i preziosi quadri che dovrebbero controllare, sostituendoli con delle copie da loro realizzate.

Il cast del film può vantare nomi del calibro di Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston, Donatella Finocchiaro, Ernesto Mahieux e Ninni Bruschetta, interpreti di una commedia che, tra una risata e l’altra, vorrebbe riflettere sulla nostra situazione, puntando prevalentemente, come sottolineato dallo stesso regista, “sulle atmosfere tragicomiche di un cinema fatto non solo di battute, ma ricco di situazioni dove la tragedia è spesso fonte di una comicità vera e disperata, che ci riporta al centro della vita degli uomini, specialmente di quelli che  il resto del mondo considera senza arte né parte”.

 

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