
| Nanni Moretti a Bari |
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| Domenica 12 Giugno 2011 10:30 |
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Chi conosce questo regista sa bene quanto il suo rapporto con la stampa (e con le conferenze in generale) sia sempre stato controverso, ma sembra proprio che un piccolo miracolo sia accaduto recentemente in quel di Bari, più precisamente nell’Aula C della facoltà di Lettere, all’interno della quale il cineasta si è improvvisato maestro di una lezione organizzata nell’ambito del corso di Storia del cinema americano tenuto da Oscar Iarussi. Una chiacchierata durata più di due ore, caratterizzata da un’atmosfera rilassata (forse anche troppo) e che ha visto la partecipazione attiva del pubblico, che si è potuto confrontare con un regista il quale, al di là di ogni giudizio critico, è riuscito sempre a distinguersi attraverso una serie di lungometraggi caratterizzati da un sarcasmo particolarmente pungente. La figura che è emersa durante questa chiacchierata è quella di un nuovo Nanni Moretti, insolitamente pacato (se si guarda ad altre interviste) e particolarmente buono, soprattutto nei confronti di quella Chiesa che, secondo molti, avrebbe sbeffeggiato all’interno del suo film. Nessuna critica, ma solo una personalissima visione del clero, che, come lui stesso ha precisato, restituisce l’umanità ad un ambiente che forse da tempo l’ha perduta. La battuta, inevitabile, poteva essere una sola: forse è per questo che certa critica cattolica si è dimostrata indulgente nei confronti del film, “era un modo per ringraziarmi di non aver mostrato la Chiesa come è veramente”. È questo Nanni Moretti. Prendere o lasciare.
FILIPPO MAGNIFICO |


























