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Recensioni

The End? L’Inferno Fuori: trascorrere Halloween in ascensore con gli zombie

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Claudio Verona, rampante e cinico uomo d’affari, non sempre gentilissimo con tutti, nonché fedifrago e strafottente, si trova nell’ascensore del palazzo in cui lavora, mentre questo si blocca isolandolo, fino ad un certo punto, dall’apocalisse zombiesca che si abbatte improvvisamente su Roma. Attraverso lo spiraglio che arriva a crearsi aprendo le porte dell’ascensore, dovrà riuscire, armandosi di un coraggio forse …

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Il Primo Re: sangue, fango, urla e ossa rotte nell’efferato racconto della nascita di Roma

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Romolo e Remo sono due fratelli molto uniti e il primo è sempre estremamente protettivo col secondo, ricordando la richiesta fattagli da sua madre, prima di essere catturata lasciandoli al loro destino, di prendersi cura del fratello a tutti costi. I due vengono rapiti dalla tribù di guerrieri di Albalonga, che usano gli schiavi per riti pagani facendoli combattere tra …

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C’era Una Volta… A Hollywood e la “fissazione” tarantiniana per il western all’italiana

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Hollywood, 1969: Rick Dalton, in passato celebre attore della serie televisiva western Bounty Law, non versa in buone acque perché non è riuscito a sfondare al cinema e gli vengono proposti solo ruoli da cattivo in tv. Il suo agente, quindi, gli consiglia di andare in Italia a recitare negli spaghetti western che stanno riportando in auge molti attori. Accanto …

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“Suspiria” di Guadagnino: il remake-non-remake che si “impossessa” dello spettatore

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Berlino Ovest, 1977: la ballerina Susie, ripudiata dalla sua famiglia e dalla comunità mennonita di cui faceva parte, arriva dall’America ed entra a far parte della prestigiosa scuola di ballo Markos Tanz Company, dove quasi subito ottiene il ruolo da protagonista per la rappresentazione del balletto Volk e dove stringe un rapporto molto particolare con la coreografa Miss Blanc. Diciamolo …

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Bird Box: basta non guardare per sopravvivere…

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Adattamento dell’omonimo romanzo di Josh Malerman del 2014, Bird Box è un post-apocalittico che racconta di un’umanità decimata dal fatto che nel mondo aleggiano delle presenze che, una volta incrociato lo sguardo delle persone, le portano al suicidio. Malorie, una delle superstiti, si ritrova a viaggiare da sola con due bambini in cerca di un posto sicuro dove ricominciare, ma …

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#Similitudo: come il confronto tra diverse culture può essere linfa vitale per tutti

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Mai come in questo momento storico, con l’avvicendarsi di post e notizie sui social che rendono popolare e quotidiano l’argomento, e con l’esporsi sempre più pregnante di rappresentanti politici e non solo, è fondamentale soffermarsi a riflettere sul tema dell’immigrazione e in particolare sul tema dell’accoglienza. Nel caso di #Similitudo, la voce intensa e profonda di Maria Filograsso, presente materialmente …

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Loro 1 e Loro 2: la roboante solitudine e la delirante esuberanza di un uomo e del suo “circo”

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Dopo aver posato il suo sguardo distorto, allucinato, surreale e al tempo stesso grottesco e raffinato, barocco e moderno, su personaggi di capitale importanza per la storia culturale, politica e sociale del nostro Paese, come Giulio Andreotti ne Il Divo e Papa Giovanni Paolo II nella serie tv The Young Pope, Paolo Sorrentino ha deciso di soffermarsi sulla figura di …

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A Ghost Story: l’ineluttabilità del tempo e la solitudine di un’anima ancorata alla sua dimensione

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Uno dei film più toccanti, profondi e coinvolgenti degli ultimi anni, A Ghost Story, oltre ad essere un’opera dolorosa, poetica, intensamente elegiaca e fortemente comunicativa, ha il pregio di affrontare un sottogenere cinematografico, quello delle storie di fantasmi, da un punto di vista assolutamente inedito e notevolmente sorprendente. Il motivo di questa originalità di fondo risiede nel fatto che, forse …

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Chiamami col tuo nome: la forza dell’amore, eccitante e intenso ma anche spietato e doloroso

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Nonostante di italiano questo film abbia ben poco, nel nostro Paese si parla di Chiamami col tuo nome con toni estremamente entusiastici solo perché, con infantile campanilismo, ci si sente orgogliosi delle quattro candidature ai premi Oscar, ottenute per il film, per la sceneggiatura, per l’attore protagonista e per la bellissima canzone originale composta dal cantautore Sufjan Stevens. Candidature meritatissime …

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Tre manifesti a Ebbing, Missouri: l’odio genera odio ma a volte aiuta a conoscere meglio gli altri e se stessi

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Non aveva bisogno di convincere nessuno, soprattutto dopo le ottime prove di In Bruges e di 7 Psicopatici (che pure sconta una fin troppo scoperta emulzione tarantiniana). Ma col suo terzo lungometraggio, il regista britannico Martin McDonagh, nonostante si allontani dal suo habitat di origine, ambientando questa storia nella provincia americana gretta, sporca, ignorante, sanguigna e al tempo stesso estremamente …

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