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Aprile 2010 - Anno I - Numero 10 - Henri de Toulouse Lautrec: il pittore bohemien del Moulin Rouge PDF Stampa Email
Scritto da Admin   
Giovedì 06 Maggio 2010 10:03
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Aprile 2010 - Anno I - Numero 10
Henri de Toulouse Lautrec: il pittore bohemien del Moulin Rouge

 

Artista deforme nel suo aspetto, si rifugiò nell’arte per fuggire dalla sua diversità

 

Era anch’egli un borghese destinato ad essere un leader e a vivere a pieno il periodo della terza repubblica francese e invece divenne l’artista del Moulin Rouge. Attenzione non il Moulin Rouge odierno, ma quello abitato da emarginati e prostitute che nella libido della trasgressione trovavano loro stessi. A causa di una frattura e di una malattia congenita, Lautrec restò deforme per tutta la vita; ed anche la sua vena artistica fu ombreggiata dal padre che lo costrinse ad usare pseudonimi per  non infangare il buon nome della famiglia. Vivendo lui in primis la condizione di diverso e di emarginato, ed essendo stato influenzato dal Naturalismo di Zola, Lautrec preferì  raffigurare nelle sue tele non gli ambienti ma bensì la gente: il suo obiettivo era quello di raccontare. Volle raccontare il mondo del proletariato, il bordello, le prostitute e il quartiere di MontMartre: non lo fece con uno spirito burlesco o di critica ma con un istinto fotografico per mostrare le sfaccettature della vita delle prostitute, e come creatrici di piacere, e nella loro docilità domestica. Donne, persone del terzo stato abituate a servire. Lautrec, presentò il bordello come un luogo felice in cui emarginati e borghesi davano sfogo ai loro veri istinti; tanto che lui trasferì il suo “laboratorio” all’interno del Moulin Rouge proprio per non snaturare i suoi soggetti dal loro habitat naturale.

Alcol, sesso, frenesia e trasgressione sono i leitmotiv delle sue tele vissute in primis da lui: quando il secolo breve era alle soglie, il can can era il grido alla vita e i poeti maledetti lasciavano spazio ai naturalisti. Lautrec, muore a 36 anni in preda all’alcolismo e alla follia: pittore diverso fra i diversi e servitore dei diversi.
 

 

              

             

 

 






CRISTINA GIOVENALE

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