
| Settembre 2009 - Anno I - Numero 4 - ARTE NOSTRANA: DE VIRGILIO E L’INCONTRO-SCONTRO CON L’ACCIAIO |
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| Scritto da Monica Cipriani |
| Martedì 10 Novembre 2009 13:45 |
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SETTEMBRE 2009 - Anno I - Numero 4
ARTE NOSTRANA: DE VIRGILIO E L’INCONTRO-SCONTRO CON L’ACCIAIO Sulla carta d’identità non ci sarà scritto “artista”, ma lui di certo lo è.
Michelangelo de Virgilio nasce a Molfetta, si specializza nel settore della meccanica, dove attualmente lavora, ma allo stesso tempo in lui cresce la passione per l’arte. Inizia a sperimentare materiali come il bronzo e l’ottone, fino all’incontro con l’acciaio inox: oggi è uno dei pochi in Italia che riescono a crearne sculture.
La scoperta dell’acciaio come materiale modellabile è una sfida. Michelangelo infatti lo lavora a freddo, senza utilizzare fusioni o altri passaggi per rendere la “roccia” più malleabile. L’incontro-scontro produce delle opere d’arte che richiedono anche diversi anni per essere completate.
Le sculture toccano tematiche ben diverse, si passa dai soggetti religiosi, ai monumenti locali, fino ad abbracciare le tematiche sociali come il dolore della guerra o l’opulenza della società, ma è dato largo spazio anche ai sentimenti, all’amore e alla passione, come nell’opera intitolata proprio Passione: due ballerini si stringono in un tango sensuale, i corpi si toccano, mentre i piedi eseguono i passi.
Riuscitissimo il lavoro dell’artista che modella l’acciaio e rende veritiera la danza, le pieghe degli abiti e l’eleganza del ballo.
L’abilità plastica di questo artista pugliese è riconosciuta a livello nazionale. De Virgilio infatti vanta molte esposizioni sia collettive che personali, premi e consensi: è uno dei pochi che riesce a modellare un materiale ostico come l’acciaio inox.
Michelangelo, un artista metalmeccanico che contribuisce a portare in alto il nome di Molfetta e della Puglia.
MONICA CIPRIANI
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