
| Dicembre 2009 - Anno I - Numero 6 - IL PRESEPE COME ARTE DEL NATALE |
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| Scritto da Admin |
| Martedì 16 Febbraio 2010 17:25 |
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DICEMBRE 2009 - Anno I - Numero 6
IL PRESEPE COME ARTE DEL NATALE
La rappresentazione presepiale con scultura in pietra, trova la sua massima affermazione, cominciando poi un lento declino nel XVII secolo per ricomparire sul finire del '700, influenzato dalla voga napoletana dei presepi vestiti che in Puglia si trasforma in presepe in cartapesta o terracotta.
E' Stefano Putignano, nel corso del XVI secolo, lo scultore più fortemente plastico mentre, nell''800, protagonista di quest'arte fu Mesciu Pietru de li Cristi, maestro di una schiera di grandissimi scultori della cartapesta.
Nel secolo scorso, Mesciu Chiccu Pierdifumu cominciò a modellare pupi da presepe in creta, che poi vestiva con pezzi di stoffa e fogli di drappeggiati di carta imbevuta di colla, più piccoli delle statue d'altare precedentemente in voga.
Nacquero così i classici pupi leccesi. Accanto all'attività degli artisti professionisti si assiste ad una vera e propria germinazione spontanea di artisti popolari, tra i quali spicca la classe dei “Barbieri” di Lecce intorno al 1840.
Oggi, dopo l'affievolirsi della tradizione negli anni '60 e '70, il presepe è tornato a fiorire, come arte che ha acquisito nei secoli uno spessore di indubbio valore. Il punto, però, non è quello di rilevare che esistono opere presepiali considerate a tutti gli effetti “opere d’arte”, ma auspicare che anche un presepe allestito presso la chiesa di turno possa elevarsi ad opera artistica e non solo mera espressione di fede.
VALERIA CAMPANA |

























