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George Benson in concerto a Trani: quando la classe non ha età PDF Stampa Email
Domenica 02 Settembre 2012 10:36
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Vincitore di ben 10 Grammy Awards, chitarrista sopraffino e cantante seducente, l’ormai veterano George Benson ha toccato la nostra Puglia con le sue note coinvolgenti e la sua voce black calda e potente, esibendosi in un concerto straordinario a Trani, ieri sera dopo una pioggia torrenziale che ha sconvolto e spaventato un po’ tutti. Si temeva, infatti, per un annullamento o per la non proprio rosea possibilità di dover seguire l’evento armati di ombrello, piuttosto che di macchina fotografica ed entusiasmo. Fortunatamente, però, l’erompere dei tuoni e lo scrosciare di quello che è sembrato a tutti gli effetti un diluvio, si sono dissolti poco prima dell’inizio del concerto, lasciando spazio alla buona musica e ad un’atmosfera perfetta e rilassante, con in più il valore aggiunto di una frescura decisamente inaspettata, dopo i giorni di afa insopportabile che, se persistente, avrebbe reso la serata meno piacevole di quello che invece è stata.

Ma tralasciando gli aspetti meteorologici, è l’ora di commentare la magia della musica di questo grande artista che ha donato al pubblico numeroso e decisamente coinvolto un’ora e mezza di svago e di emozioni, spaziando nel suo immenso repertorio e alternando brani esclusivamente strumentali a hit celebri e movimentate. Con una padronanza del palco incredibile Benson ha dimostrato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, il suo immenso talento di musicista jazz, ma anche il suo lato più commerciale e trascinante, la sua vena pop insomma. Aiutato anche dalla magia della Cattedrale che si stagliava elegante e imperante alle sue spalle, il cantante ha saputo emozionare con brani intensi come In Your Eyes, Nothing’s Gonna Change My Love For You e Since I Fell For You, ma ha anche fatto ballare gli spettatori con brani movimentati come Love X Love, Turn Your Love Around e Lady Love Me (One More Time).

Però il vero delirio si è scatenato quando è arrivata la bellissima Beyond The Sea (La Mer) e, soprattutto, l’immancabile Give Me The Night richiesta a gran voce, al termine della quale l’artista ha abbandonato il palco, lasciando a bocca asciutta il pubblico che ha preteso il suo ritorno, anche con fischi e urla non proprio raffinati. Così il Nostro è tornato indietro concludendo il suo concerto col botto, dapprima con la succitata ballad Since I Fell For You e, infine, con la famosissima On Broadway. Con abilità da grande performer e con una presenza scenica non indifferente, insomma, Benson ha confermato che la buona musica non ha età e ha reso egregiamente onore alla sua meritatissima fama.

 

ALESSANDRA CAVISI

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