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Aprile 2010 - Anno I - Numero 10 - Mumbai, Dharavi: Visita al più grande slum dell’Asia PDF Stampa Email
Scritto da Admin   
Lunedì 10 Maggio 2010 09:31
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Aprile 2010 - Anno I - Numero 10

Mumbai, Dharavi

Visita al più grande slum dell’Asia

 

Dharavi è difficile da comprendere: è il più vasto insediamento informale d’Asia e concentra criticità tipiche di Mumbai e dell’India.

Sorto in un’area centrale delimitata dalla ferrovia, ospita quasi un milione di persone in un paio di Km quadrati. Nel 2008 è comparso all’inizio del film “The Millionaire” in sequenze brevi ma significative; io l’ho visitato portando con me la penna di Ithink magazine!

 

Appare come una distesa di edifici costruiti con materiali di recupero e brulicanti di persone indaffarate: un tessuto denso e coloratissimo. Girando nelle stradine polverose, impuzzolite da fogne o macelli all’aperto, non si crede di essere sul suolo più ambìto della metropoli: Manhattan di baracche e rifiuti. Proprio l’urban redevelopment è la minaccia maggiore per un’enorme comunità eterogenea che rivendica autonomia. Minoranza emarginata e auto-emarginata, la popolazione di Dharavi è la più operosa della città: le case sono laboratori per produrre o lavorare alimenti, vasellame, materiali tessili, plastici e metallici anche riciclando i rifiuti della città.

 

Le condizioni igieniche sono drammatiche, i servizi carenti, l’elettricità e l’acqua inaffidabili. Il quadro sociale è complesso, influenzato da caste e credo religioso: la comunità indù e la cospicua minoranza musulmana vivono a stretto contatto ma in “settori” ben distinguibili: una convivenza basata su confini probabilmente cela tensioni denunciate, ad esempio nello stesso The Millionaire nelle scene dell’aggressione su base religiosa…

 

Durante la visita, noi, gruppo di studenti, unici stranieri presenti,  suscitavamo curiosità e un controllo discreto perchè non stazionassimo troppo o per verificare che non fossimo mandati dai minacciosi costruttori o dall’amministrazione. La situazione era rilassata, o almeno appariva tale, mostrandoci a nostra volta amichevoli e poco invadenti. Visitare Dharavi è stata un’esperienza molto significativa del mio intero viaggio in India, Paese eccezionale per i suoi contrasti: a picchi di umanità, calore, bellezza si alternano  episodi estremi di disagio e disuguaglianza. Un Paese da visitare e rivisitare continuamente affascinati dalla ricerca dei suoi sensi nascosti.

ANDREA LUCIVERO

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