
| Aprile 2010 - Anno I - Numero 10 - “2010: RITORNO ALLA NATURA…?” |
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| Scritto da Admin |
| Giovedì 06 Maggio 2010 09:40 |
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L’allarme, oggi come 17 (!) anni fa, è immutato: l’azione dell’uomo minaccia la sopravvivenza di intere specie di flora e fauna, l’urbanizzazione e l’inquinamento danneggiano interi habitat. Nel corso dell’anno celebrazioni, convegni e pubblicazioni, sia a carattere tecnico-scientifico sia politico-culturale, accompagneranno il percorso della tutela della biodiversità. Dal 1993 sono stati fatti piccoli passi nel settore: a livello europeo nel 1992 è nata la Rete Ecologica Europea, che riunisce i siti di interesse comunitario a livello di habitat naturale, praticando un’operazione di monitoraggio dei siti naturali di grande valore. Due anni dopo prende vita l’European Environment Agency, che ha ideato il sistema SEBI – un indicatore in grado di cogliere lo stato della biodiversità in ogni nazione. Proprio l’EEA, con un percorso avviato a Gennaio, ha dichiarato il 2010 Anno internazionale della biodiversità promuovendo, tra l'altro, l’iniziativa “10 messaggi per il Anche l’Italia pullula di siti di interesse comunitario a livello di habitat naturale, la cui gestione è affidata alle Regioni, ma sempre più spesso sono WWF o LIPU a prendersi cura delle oasi naturali e lottare per la loro conservazione. Perché, come recita il motto dell’ONU, “la biodiversità è vita”! LUCA GUERRA |







Le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2010 "Anno Internazionale della Biodiversità", per sensibilizzare i governi e i singoli cittadini riguardo la costante riduzione della varietà delle forme viventi e degli ambienti; questo è il punto di arrivo della 














