Negli ultimi anni la globalizzazione ha permesso ad alcune aziende di espandere il proprio mercato a tal punto da avere un potere economico spropositato, e il rapido sviluppo tecnologico ha permesso ai ricercatori di usufruire di strumenti più avanzati e ovviamente più costosi, tanto da portare, oggi, la ricerca, a necessitare di di generosi finanziamenti per poter operare al meglio delle proprie potenzialità. Per bilanci o forse distrazione, le istituzioni pubbliche non riescono a rispondere adeguatamente a questo problema e quindi le aziende private si sostituiscono ad esse, trovando nella ricerca numerose possibilità di sviluppo.
E' ovvio però che l’azienda risponde solo al proprio bilancio ed attraverso la ricerca può trovare sistemi per diminuire i costi ed aumentare i profitti. Quanto più grande è il potere economico dell’azienda maggiore è il potere di corrompere la ricerca per ottenere risultati che favoriscano l'azienda stessa. Dunque una ricerca, che trova in alcune aziende la principale fonte economica, non potrà mai dare risultati in contrasto con gli ambiti in cui essa opera, o i finanziamenti verrebbero tagliati e non ci sarebbe più lavoro per i ricercatori.
Con questi meccanismi le ricerche sono inevitabilmente condizionate e si producono conoscenze non veritiere, che possono mettere in moto alcuni consumi per piacere di chi nelle ricerche investe e che troverebbe ulteriore stimolo nel loro finanziamento.
Di recente Wolfang Wodarg, presidente tedesco della commissione Sanità del Consiglio d’Europa, ha dichiarato che l’influenza suina è una “truffa colossale” ed ha fatto approvare una risoluzione nel Consiglio d’Europa che chiede un’inchiesta sul ruolo delle case farmaceutiche.
Per mesi ci è stato detto che l’influenza suina fosse pericolosa, che avrebbe causato tanti morti, “consigliandoci” di vaccinarci (con dei vaccini non adeguatamente testati). Per mesi ricercatori, medici, esperti del settore ministro e viceministro hanno fatto il gioco delle case farmaceutiche con lo scopo di terminare le immense scorte di vaccini che il governo ha comprato nascondendo i costi del mega acquisto. Perché il governo ha dovuto comprare vaccini che non servono, per una influenza non molto pericolosa e dagli effetti collaterali non accertati?
Un altro caso è quello delle presunte energie pulite dei termovalorizzatori e delle centrali a biomasse. Abbiamo pareri discordanti sulla pericolosità dei “fumi” delle centrali sulla salute: Veronesi assicura che il rischio di tumori equivale a zero, mentre per Montanari sono un’assurdità. Quando due uomini di scienza così autorevoli rilasciano affermazioni così contrastanti di chi deve fidarsi il cittadino comune? E come fa più a fidarsi delle autorità scientifiche e delle loro dichiarazioni se su qualsiasi argomento c’è la possibilità che qualche altro esperto dichiari esattamente il contrario?
Fin quando a finanziare le ricerche saranno aziende private ci sarà da non fidarsi né delle autorità scientifiche, né delle istituzioni né dell’informazione dei mass media che basano i loro bilanci sugli introiti pubblicitari e che non possono permettersi di perdere clienti importanti.