
| Settembre 2010 - Anno II - Numero 3 - Libera l’acqua! |
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| Venerdì 15 Ottobre 2010 11:55 |
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Cerchiamo di approfondire ulteriormente questa spigolosa questione dell'acqua pubblica o privata, chiarendo utilità, scopi e benefici della campagna attuata dal CIPSI. Attualmente nel mondo un miliardo e seicento milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile, due miliardi e seicento milioni non beneficiano di alcun servizio sanitario, un milione e ottocentomila bambini muoiono ogni anno per malattie connesse alla mancanza di risorse idriche.
Come contrastare queste cifre? Libera l’acqua. Riconosci un diritto. Portalo a tutti è il nome della grande campagna di sensibilizzazione, informazione e raccolta di fondi per 18 iniziative di partenariato in 16 paesi di Africa, America Latina e Asia promossa da 45 organizzazioni non governative che operano nel settore della solidarietà e della cooperazione internazionale.
Il CIPSI (Coordinamento di Iniziative Popolari di Solidarietà), coordinamento nazionale che associa le 45 Organizzazioni, si è reso portavoce della campagna, impegnandosi a pieno in questa giusta causa.
Quali sono gli obiettivi? Promuovere una politica dell’acqua in quanto bene comune dell’umanità e diritto inalienabile, finanziare 18 progetti per una corretta gestione della risorsa ed una maggiore accessibilità da parte di tutti, portandola nelle scuole, nei centri di salute, nei villaggi, con particolare attenzione alla protezione delle risorse idriche e alla formazione, in riferimento agli aspetti sanitari, igienici, ambientali e di depurazione delle acqua. Il testimonial della campagna è Ron, che ha prestato la sua voce a questo grande impegno, anche con un brano inedito, La canzone dell’acqua, ed ha sostenuto la campagna nel tour 2007/2008. Sono state raccolte oltre 1milione e 400mila firme a sostegno della liberalizzazione dell’acqua, tra cui note personalità del mondo della politica e dello spettacolo, ma ancora non basta. Gli interventi consentiranno l’accesso all’acqua potabile e la tutela sanitaria e ambientale a oltre 400 mila persone di 15 paesi d’Africa (Camerun, Eritrea, Etiopia, Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Uganda), America latina (Argentina, Brasile El Salvador e Haiti) e Asia (Cambogia, Palestina, Sri Lanka). In occasione del riconoscimento dell’acqua come diritto umano da parte dell’ONU, Guido Barbera, presidente del CIPSI, ha dichiarato: “Questo riconoscimento è un segnale politico ed istituzionale molto importante, ma è solo il primo passo di un lungo cammino. Un percorso che deve portare all’attuazione concreta di tutti i diritti umani per tutte le persone del mondo.”
Come si può sostenere la campagna? Credo che più che un atto caritatevole, com’è oramai di moda etichettare la donazione, sia un gesto di responsabilità sociale. Anche se è difficile capire la situazione dei popoli i quali non hanno la possibilità di accedere alla risorsa più preziosa al mondo, sforziamoci di impegnarci attivamente in questa lotta! Visitate quindi il sito della campagna, dove si possono acquistare alcuni prodotti, o versare un contributo in denaro. Per le aziende ci sono anche interessanti possibilità di collaborazione.
PER INFORMAZIONI: Numero verde: 800.341595 Web: www.liberalacqua.it Info: liberalacqua@cipsi.it Press: ufficiostampa@cipsi.it
ELEONORA POCHI |


























