La crisi: forse il nemico peggiore dei nostri tempi, a volte anche una scusa; ma dove si avverte la presenza di questa oscura minaccia è proprio a tavola. Man mano la crisi sta cambiando anche le nostre abitudini alimentari. Infatti, proprio in relazione a questo problema, il consumatore acquista con maggiore consapevolezza e attenzione al prezzo. Pane, carne bovina, vino, olio d'oliva, agrumi, primi piatti surgelati, salumi Dop: sono questi i prodotti alimentari che hanno segnato, nel corso del 2009, i cali più evidenti nei consumi domestici. A sottolinearlo è la Cia - Confederazione italiana agricoltori - in merito ai dati dell'Istat sulle vendite al dettaglio degli alimentari, che sono diminuite del 3,3% rispetto a dicembre del 2009. Le famiglie italiane, costrette a cambiare menù, si affidano alla pasta, ma riducono gli acquisti di buona parte dei condimenti. Tuttavia, la crisi economica non sembra aver svuotato del tutto il carrello della spesa, ma ha soprattutto contribuito a modificarne l’aspetto: si acquista in hard-discount e ci si affida sempre più spesso a promozioni. Resta da dire che, nonostante si parli di crisi ovunque, non cala il numero di frequentatori di pizzerie e ristoranti: si continua ad amare la buona tavola, concedendosi anche qualche sfizio in più, quasi un controsenso.
MARIA GRAZIA RIZZITELLI
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