il circo non fa bene ai bambini
Sito Antirazzista
Home icon Home»Alimentazione»Maggio 2010 - Anno I - Numero 11 - LA DIETA VEGETARIANA – Prima parte
Maggio 2010 - Anno I - Numero 11 - LA DIETA VEGETARIANA – Prima parte PDF Stampa Email
Scritto da Admin   
Lunedì 24 Maggio 2010 15:29
AddThis Social Bookmark Button

Maggio 2010 - Anno I - Numero 11
LA DIETA VEGETARIANA – Prima parte

 

altSono in numero sempre crescente le persone che stanno aderendo al vegetarismo: chi per motivi etici, chi per motivi ecologici, chi per motivi economici... Le ragioni sono tante e da I Think ci riproponiamo di parlarvene un po' per volta, con il semplice scopo di informare su di una cultura che, ancora oggi, è offuscata da una spessa nube di ignoranza, la quale, avvolgendola nella sua oscurità, impedisce di vederne a pieno la positività che ne deriva e i benefici a lungo termine che tale scelta porta con sé.

Certo è che, così come mangiare animali e loro derivati ha i suoi “contro”, così la dieta vegetariana ha i propri, quando non è fatta con attenzione. Tra i “lati oscuri” di mangiare carne c'è quello di agevolare il formarsi di malattie - soprattutto di carattere tumorale -; favorire l'obesità; sterminare interi campi di cereali per nutrire gli animali da carne e dunque sfamare 10 famiglie, non considerando che il prodotto di quei campi stessi avrebbe potuto sfamarne 100! Per non contare poi gli altri disagi che gli allevamenti causano all'ambiente. Allo stesso modo, però, il vegetarismo ha bisogno di determinate attenzioni per non incorrere nel suo unico “lato oscuro”, ovvero determinate carenze di elementi nutritivi.

E' noto a tutti che la salute si decide a tavola, ma spesso non sono ben chiare le “regole” secondo le quali si può stabilire una dieta varia, completa e, perché no, soddisfacente anche al palato.

La dieta vegetariana, consigliatissima da numerosi oncologi di fama internazionale, tra i quali Umberto Veronesi, se seguita con meticoloso criterio, garantisce di soddisfare tutte le esigenze del corpo umano.alt

Quali sono, quindi, le eventuali carenze da non sottovalutare iniziando una sana dieta vegetariana? Le prime “incriminate” dalla disinformazione diffusa nei confronti del vegetarismo, solitamente sono le proteine. Ebbene, un vegetariano che segue una dieta equilibrata non corre il benché minimo rischio di trovarsi, a lungo andare, con carenza proteica. Un adulto medio, infatti, che ha uno stile di vita sedentario, necessita di un apporto quotidiano di proteine di circa 1g per Kg corporeo, pari, cioè a circa il 10% dell'intero fabbisogno energetico quotidiano, e tale percentuale è calcolata anche per eccesso. I cibi vegetali, soprattutto i legumi, contengono tale quantità di proteine, restando privi di elementi nutritivi dannosi all'organismo. I cibi animali, invece, contengono circa il 30% di proteine, quindi molto oltre il necessario – il che non è un bene per il nostro corpo! - ed inoltre sono ricchi di grassi saturi e colesterolo.

Visitate il nostro sito www.ithinkmagazine.it per ulteriori informazioni a riguardo.

 

DORIANA TOZZI

Commenti (0)
Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti!