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9+1=Stile: in passerella con Valeria Meazzo

Logo9piu1ugualeStile9+1=Stile – La moda raccontata da chi la fa

In passerella con VALERIA MEAZZO

1.Chi è Valeria Meazzo?

Fin da piccola ho sentito questa passione per la sartoria: le bambole erano corpi da vestire e rendere belle. Ho iniziato in giovane età come dipendente presso un’azienda che produceva abbigliamento donna, sviluppavo il campionario sia nello stilismo che nella modellistica. Di lì a poco fui contattata da un’importante azienda di lingerie la quale mi chiese di disegnare per loro, come libera professionista, e così scelsi di lavorare come stilista free lance, specializzandomi sempre più nel settore pigiameria, corsetteria e mare, lavorando con marchi molto affermati, fino a quando presi la decisione di creare un marchio tutto mio e successivamente incontrai il marchio Bonitalola che mi apparve subito accattivante nella fonetica. Così decisi di acquistarlo ed estenderlo in vari settori come l’accessoristica, l’abbigliamento, oltre al mare e alla pigiameria.

2.Cos’è per te la moda?

La moda a mio parere è molto di più della “futilità” apparente. Chi vede nella moda soltanto la moda, non ha colto che in realtà si nascondono dietro tanti fattori della nostra umanità.

Essere alla moda vuol dire sentirsi attuali e quindi vivi; si sceglie di essere alla moda per appartenere ad un gruppo, ad uno stile di persone, talvolta si insegue un modello a cui vorremmo assomigliare, si sogna un ceto sociale; nell’adolescenza spesso si ostenta un atteggiamento più irriverente ma in generale credo che il più delle persone subisca la moda senza rendersene conto, semplicemente vivendo. Mi riferisco a quei cambiamenti che tutti noi riconosciamo quando guardiamo le foto del passato e ci vediamo a volte un po’ ridicoli o quanto meno diversi perché il tempo ha giocato con le nostre pettinature, con le lunghezze delle gonne, con le larghezze dei fondi dei pantaloni e su tutto questo c’è chi è più ricettivo e svelto nel cogliere i cambiamenti, ma in generale tutti prima o poi ne siamo coinvolti.

La moda spesso fa breccia fra le fobie della società che, per sdrammatizzare, si prende beffa delle sue paure: ad esempio la moda mimetica per sdrammatizzare la paura della guerra; la barba lunga, così attuale in questi giorni fra i giovani, per sdrammatizzare la paura dell’estremismo… E ancora, la moda ci fa desiderare sempre il modello più difficile da raggiungere: basti pensare che nei periodi di grande povertà, l’ideale di bellezza della donna era un modello in carne, formosa, poiché indice di benessere, con pelle bianca per sottolineare quanto si distaccasse dai lavori nei campi (quindi segno di “signorilità”). Oggi, invece, con tutta l’offerta di cibo che ci arriva ovunque, diventa sempre più difficile raggiungere la silhouette, che continuamente ci propongono attraverso i mass-media e da qui nasce la contraddizione: da una parte spot pubblicitari con aperitivi snack e tanto altro e dopo pochi secondi ecco comparire prodotti per la bellezza con corpi perfetti ed irraggiungibili nella loro magrezza.

3.Cosa proponi di nuovo al mondo della moda?

Al mondo della moda vorrei proporre un modello di bellezza ed eleganza senza esserne vittima; la ricerca dell’equilibrio senza eccessi, una donna che seduce senza aggredire, consapevole della sua femminilità, che è la sua forza più grande, la dolcezza che dovrebbe contraddistinguere tutte le donne.

4.T’ispiri a qualche stilista/designer? ValeriaMeazzoBonitalola1

Amo molto il design degli anni passati, il vintage. Ritengo che siano stati momenti d’oro per il design su tutti i fronti: nella musica, nell’arredamento, nell’arte…

Sono affascinata dalle maison degli anni ’60, dall’haute couture dai tagli sapienti e ricercati nelle forme, il gusto sartoriale fatto su misura. Amo molto il gusto romantico di Valentino, ma anche le geometrie di Capucci, Pierre Cardin, Courreges che è fra i miei preferiti.

5.Quando hai deciso di intraprendere questa professione e chi si rivolge a te?

Come ho detto prima, una donna dolce, romantica, autoironica, che mantiene sempre un pizzico di fanciullezza.

6.La tua collezione più bella.

La prossima…

7.Il miglior evento di moda a cui hai partecipato.

Interfiliere a Parigi, Pitti Firenze.

ValeriaMeazzoBonitalola28.I migliori stilisti/designer del panorama odierno.

Amo molto Chantal Thomas e Moschino.

9.Infine, un consiglio a chi si affaccia per la prima volta al mondo della moda.

Vivere, lasciare acceso il grandangolo del proprio cuore per percepire tutte le ispirazioni e le gioie di vivere che la vita ci regala.

+1.Smart question: nell’ambito del classico dilemma “meglio il costume intero o a due pezzi”, tu che li disegni cosa ne pensi?

Due pezzi adatto al proprio fisico quando si prende il sole, ma anche un bell’intero stiloso da cocktail, magari con gonnellina in abbinamento. Ricordiamoci di lasciare sempre un pizzico di mistero da scoprire nel nostro corpo, l’effetto è sicuramente più affascinante di un corpo già completamente rivelato.

PITIAN

Per saperne di più sulla designer, visita Because The Style che le ha dedicato un articolo specifico sulle sue proposte moda: http://www.becausethestyle.com/2015/06/25/because-the-sun-can-be-trasmitted/

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